giovedì, 26 febbraio 2009






S W E E T H E A R T




Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso?

Il tuo sguardo, infernale e divino, versa,
mischiandoli, beneficio e delitto...
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora,
diffondi profumi come una sera di tempesta...

Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri?

Venga tu dal cielo o dall'inferno, che importa,

se tu fai l'universo meno orribile
e questi istanti meno gravi?




31rw_blogsplinder




Go to Sweetheart Tale






CREDITS: Images: Rose © Redlight-Stock - Model ©

Jensen Ross Ackles - Words: Inno alla bellezza - Charles Baudelaire


Postato da LoneGrimoire alle ore 20:47 nella categoria pensieri, amore
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mercoledì, 26 novembre 2008




Randagia

La mia vita è un po' migliorata, la malattia sconfitta, un lavoro (almeno per qualche mese) e quindi qualche soldo in più ma è sempre la stessa. Non la stessa degli ultimi dieci anni ma la stessa di sempre.
Resto una randagia e non sempre per scelta.
Non faccio parte di quelle persone che si lamentano perchè la vita le prende a calci ma che comunque non muovono un dito, io lotto, ho lottato dieci anni per avere di nuovo quello che a tutti è dovuto, figuriamoci quando devo lottare per avere quello per cui lotta le gente ogni giorno.
Si dice che lottare rende più forti, è vero ma ti leva la forza. Dopo una lotta ci si sente stanchi e non c'è modo di recuperare tutte le forze spese e così si diventa sempre più stanchi e lottare è più duro. Purtroppo si diventa dei guerrieri che raramente si tirano indietro quando c'è da lottare. Insomma, è un massacro.
Che dire, randagia sono nata e randagia dovrò vivere.
Questo mi toglie altre forze... ed altre me ne toglie il pensiero di aver lottato per anni, aver vinto, ma non essere arrivata da nessuna parte alla fine. Ho lottato a vuoto quindi? Pare di sì. Ma non poteva essere altrimenti, ho perso dieci anni e in questi dieci anni il tempo, la vita, il mondo sono andati avanti.
Non si può tornare indietro e non c'è modo di riavere i dieci anni persi.
Ora non so più chi sono, ho dovuto cambiare il mio stile di vita troppe volte e ora devo trovarne un altro, un altro equilibrio. Vengo considerata eccentrica, strana, originale, ma in realtà sono di nuovo in cerca del mio equilibrio.
Credo che i miei colleghi mi considerino un po' bizzarra ma sono davvero stanca e non riesco più a interpretare un personaggio anche solo per otto ore al giorno ma lo dovrò fare perchè non posso essere me stessa visto che una me stessa ancora non c'è, o meglio, c'è quello che in origine abbiamo tutti; la trasparenza, la spontaneità. Si sa, non si può essere limpidi come acqua di fonte al lavoro, bisogna avere un certo tipo di comportamento. E' difficile quando si rinasce alla vita e infatti mi sono già infilata in un bel guaio, per fortuna non un guaio riguardante il lavoro, per quello cerco di dare il meglio ma per tutto il resto...beh è un bel pasticcio e non so come venirne fuori. Basta preoccuparsi, la Lady di Ferro non tarderà a fare la sua comparsa per farmi diventare l'assistente perfetta, ma anche lei si è addolcita in questi anni da eremita e quindi neanche io so cosa sarò.
Vedremo. Ora sono stanca, mi rilasso con un film.


Postato da LoneGrimoire alle ore 20:35 nella categoria pensieri, riflessioni, guai, persa nel vuoto
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lunedì, 24 novembre 2008


Vedo.  Desidero.  Prendo.

Vedo.
Desidero.
Prendo.

Dopo gli anni da eremita con meditazioni su karma, Dio, equilibrio universale, non ho trovato il senso della vita e la soluzione a tutti i problemi ma ho osservato me e gli altri, la mia vita e le altre vite e il mio concetto di 'bene e male' è leggermente cambiato.
La mia vita è stata noiosa, ho cercato di essere nel giusto, leale e alla ricerca di buoni principi morali perchè avevo paura. Paura di cosa? Forse del karma o della sua versione newage 'la legge del 3' ma guardandomi in giro ho visto che questa famosa legge non sembra funzionare sempre.
Ho guardato la vita, quella di oggi e quella di migliaia di anni fa.
ho guardato le vite, quella della razza umana e quella degli animali.
Ho guardato il cielo sopra di me, non c'erano cavalli alati e fatine dalle ali di farfalle.
Ho guardato il mondo intorno a me, non c'erano fate e unicorni.
Introno a me solo una giungla piena di creature che sembrano essere in eterna lotta tra di loro.
Sono stufa dei buonismi, di Dio e del karma.
Prendi ciò che vuoi altrimenti qualcuno lo prenderà al posto tuo.
Di vita ce n'è una sola e se voglio Vivere questa è la legge.

Vedo.
Desidero.
Prendo.


Postato da LoneGrimoire alle ore 21:44 nella categoria pensieri, riflessioni, la nuova vita, filosofie di vita
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mercoledì, 16 luglio 2008


You take my breath away

 
hello Jens, goodbye heart...


Postato da LoneGrimoire alle ore 19:54 nella categoria pensieri, amore
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sabato, 31 maggio 2008


Time Stood Still


Stavo rileggendo alcuni vecchi  topic del mio forum e ho ripensato a quando li ho scritti. Ero ignara di quello che sarebbe successo di lì a poco.
Non parlo solo della telefonata del dottore (un’oretta e sarà un anno) che mi comunicava la data dell’interveto, o l’intervento stesso avvenuto il giorno dopo o addirittura la guarigione dalla malattia, ma qualcosa di più... mmm... come dire...  Impensabile.

Rimango sempre senza parole quando vedo quello che può portare il destino. Io penso che neanche un genio pazzo avrebbe potuto immaginare una cosa simile.
Se lì, stai facendo una cosa del tutto innocua che mai e poi mai penseresti che ti possa arrecare danno, vai avanti per la tua strada tranquillamente, ignara che il destino sta preparando qualcosa di assurdo per te e quando mostrerà le sue carte sarà troppo tardi per fare qualcosa. Sarai ormai nelle sue mani e lui ti condurrà dove ha deciso che dovrai giungere. Ci si può opporre certo, ma come se la mano che ti guida è invisibile alla tua percezione? Ammetto di non aver opposto grande resistenza visto che a me faceva comodo percorrere quella strada in quel periodo, ma avevo deciso che sarebbe stato per poco tempo e poi avrei preso io le redini e cambiato strada. Devo aver lasciato passare troppo tempo e alla fine ha vinto il destino, sono dove voleva portarmi e cerco di immaginare dove questa strada mi porterà, perché so che non sono ancora arrivata, sto ancora camminando.

Certo che è proprio disarmante. Leggo e rileggo i primi post, mi rivedo qui seduta a scriverli non avendo la minima idea che nel giro di qualche mese tutto avrebbe preso una piega totalmente diversa da quella che pensavo. A dire la verità non pensavo a niente, commentavo come si può commentare un libro, un telefilm, un film o qualsiasi altra cosa, insomma ero TOTALMENTE ignara di quello che sarebbe accaduto.
Naufragar m’è dolce in questo mare... mi perdoni il grande poeta se mi permetto di citare le sue parole in un appunto che ben poco centra con il significato profondo de ’L’Infinito’ ma trovo che questa frase sia perfetta per quello che ho sentito e sento dentro di me. Può sembrare sciocco ma ho davvero percepito l’infinito e l’eternità dentro quel breve istante che nel nulla ha fatto germogliare il tutto.
Un istante, un battito di ciglia e tutto è cambiato.

Pensare che non è che mi importasse molto di quella cosa, ok  rientrava nei miei gusti ma non è che ci impazzissi, un interesse modesto, giusto per contribuire alla discussione nel topic, e invece... eccomi qua.

Che appunto delirante! Chi legge sicuramente non capirà niente perché in effetti è proprio quello che ho scritto; il niente. Che senso ha scrivere cose che nessuno capisce? Nessuno, un po’ come me che non ho mai avuto senso.

Credo che solo Adrjana possa arrivare a capire quello che ho scritto perché è stata l’unica persona che ho tormentato con questa storia ai limiti della pazzia.  


Postato da LoneGrimoire alle ore 16:09 nella categoria pensieri, destino
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