giovedì, 26 luglio 2007


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HEAVY ON MY HEART
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Sono a pezzi. Sembrava andare tutto bene ma forse non è così.
Oggi ho fatto la visita e mi sembra che le cose siano peggiorate, alla pressione sentivo ancora che maledetto bruciore. Non un bruciore normale come sale su una ferita ma un bruciore che ti fa venire voglia di scappare da tutto e da tutti e andarti a nascondere dove niente e nessuno può arrivare. Sebbene sia una cosa che ogni copro poterebbe sentire questa è in qualche modo diversa, se tocchi una ferita aperta senti bruciore, un bruciore simile ma però la prima cosa che pensi è togliere il dito dalla ferita o allontanare la parte ferita, mentre questo bruciore è diverso, la prima cosa che ti viene in mente è scappare lontano e tagliare i ponti con tutto, non so il perché di questo pensiero ma è la prima cosa che mi viene in mente.
La parte esterna ha cicatrizzato bene, probabilmente è la parte interna che si sta ancora assestando e quindi ci si rivede a settembre. Ma in quel momento io ho percepito qualcosa di diverso, non un aggiornamento ma la speranza che sia solo una causa dell’intervento e non un altro fallimento.
E’ così strano, nei mesi scorsi sembrava andare tutto bene ma oggi faceva dannatamente male, perché? Ammetto che tre ore di attesa mi hanno fatta irritare e abbattere molto (la mia visita sarebbe durate al massimo 5 minuti e se la tirava in lungo lui) e infatti per la prima volta, con gli zuccheri sotto i piedi sono uscita nel giardino del centro a fumarmi mezza sigaretta. Poi una volta entrata mi ha lasciata parecchio mezza nuda davanti a uno specchio che impietoso ha mostrato ed esaltato tutti i miei difetti. Mi sono vista come un orribile mostriciattolo da cancellare per sempre dalla faccia della terra. Forse ero psicologicamente a terra più di quando potessi percepire. Però negli ultimi giorni sentivo un fastidio a sedermi ma a volte c’era e a volte no. E’ tutto così strano... Non so che dire, ora mi scoppia la testa, mi fanno male gli occhi e mi sento a terra visto che è dalle sette di questa mattina che sono praticamente a digiuno perché a tavola no ce l’ho fatta e sono crollata in un pianto convulso.
Ora mi chiedo che farò e dove finiranno tutti i buoni propositi...vorrei credere in qualcosa, forse mi aiuterebbe ma sono sola, completamente sola. Non c’è proprio più niente da fare? E’ davvero arrivata la fine per me? Non lo so, ma ho paura che si stia avvicinando, se non sarò io ad ammazzarmi lo farà la mia mente ormai devastata. Dio, quanto vorrei essere salvata ma purtroppo ho imparato che per alcuni la salvezza non esiste, forse faccio parte di loro, anche io sono un caso umano da telegiornale che vivrà nella sofferenza fino alla morte o che deciderà di morire per porre fine alla sofferenza.
Ora ho capito perché nella Pietà di Michelangelo il Cristo morto tra le braccia di Maria sorrideva sereno...
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Postato da LoneGrimoire alle ore 15:39 nella categoria il tempo che fu
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sabato, 12 maggio 2007


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LOVE DON’T LIVE HERE ANYMORE
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Sono legata da un granello di sabbia...
Non deve essere più grosso di un granello di sabbia ma riesce a tenere in pugno tutta la mia vita. Un dolore che supera i limiti, che mi fa affondare le unghie nella carne lacerando la pelle morbida delle cosce e mi toglie il respiro.
Come può qualcosa grande come un granello di sabbia procurare un dolore così grande?
Non lo so, ma ho paura che sarà per sempre, per la vita, una vita finitA quando stava iniziando.
Questo anno ricorrerà il decimo anniversario. 10 luglio 1997, quando per la prima volta ho sentito che qualcosa nel mio corpo non andava. Rileggendo gli appunti di quel periodo pensavo fosse solo una sciocchezza ma purtroppo così non è stato e l’incubo è cominciato.
Ora sono qui che ancora spero di porre un limite agli anni che mi sono stati rubati ma non so se sarà mai possibile.
Aspetto l’intervento per porre fine al tormento, che finisca nel bene o nel male non importa, l’agonia verrà interrotta. Non oso chiedermi come farò ad andare avanti in un mondo come questo se andrà male.
Chissà se un giorno sorriderò di nuovo...
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Postato da LoneGrimoire alle ore 15:30 nella categoria il tempo che fu
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martedì, 01 maggio 2007


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NOWHERE TO RUN
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Cosa fare quando le cose sembrano precipitare?
Non lo so.
Sembra che io non possa fare nulla. Infondo io sono solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso...beh più di una goccia in effetti.
Ormai non si può più parlare senza dover discutere, la cosa inizia a essere grave e forse dovrei avvisare i parenti stretti o chiedere aiuto a qualcuno.
Domani andrò dallo psichiatra per il nostro colloquio mensile e mi informerò se ci sono terapie di gruppo o individuali o anche solo incontri tra e per genitori con figli che hanno dei problemi. Credo sia l’unica cosa da fare ed è decisamente meglio che fingere che per miracolo io stia bene e dopo qualche mese ripiombare nell’abisso e anche più in basso di dove ero prima. Almeno saprò di non aver distrutto del tutto la mia famiglia anche se ormai le cose stanno peggiorando velocemente e non so se riuscirò a salvare qualcosa.
Non bastavano le croci che ho dovuto portare in questi anni, ora ne ho una nuova, un nuovo senso di colpa per avere distrutto la vita di altre due persone.
Forse se mi levassi di mezzo definitivamente almeno salverei loro due.
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Postato da LoneGrimoire alle ore 17:20 nella categoria il tempo che fu
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giovedì, 19 aprile 2007


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I RUN AWAY
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Devo fissare un nuovo obiettivo visto che quello su cui abbiamo puntato ieri io e la psico pare essere sfumato. Era solo uno dei tanti ma era il più veloce da realizzare. Ok, devo essere una piccola Bree, sempre perfetta senza tradire qualsiasi tipo di emozione tutte le volte che sarò costretta a passare di lì (non ha senso questo ragionamento per chi non guarda Desperate Housewives). Di positivo c’è che posso diminuire i passaggi a una sola volta alla settimana e facendo qualche calcolo posso anche non incrociare più quella persona. Visto i miei ritmi avrò un altro annetto di noia e apatia e sinceramente adesso non ci voglio pensare, meglio godersi questa lieve delusione che almeno non è il nulla.
Sarò strano dover passar di là, però... Dio è così strano, ogni volta sembra andare così bene e poi contro ogni pronostico tutto crolla di colpo. Vorrei che ogni tanto qualcosa andasse per il verso giusto. La vita deve andare avanti, sempre.
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Postato da LoneGrimoire alle ore 14:56 nella categoria il tempo che fu
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mercoledì, 21 marzo 2007


Oggi è primavera anche se fuori fa freddo.
Potrei mettermi a cantare ‘Maledetta Primavera’ ci sarebbero tutte le premesse.
Non può succedere...o forse sì, forse è un segno, forse è arrivato il momento.
Io leggo i segni e ieri è stato fissato il giorno del mio intervento che non sarà totale ma solo parziale visto che una parte pare essere riuscita a guarire.
Il posto, beh, il nome della via mi porta a un luogo vicino alla mia adorata villa, l’ospedale è vicino a dove viveva mio padre prima di sposarsi, prima che io avessi inizio. Il dottore è ottimista, se l’operazione intera fosse 20 quello che verrebbe fatto su di me è un ventesimo, è buono, potrei farcela... e poi,  se ora sta succedendo che...
naa tanto non sono così fortunata, non posso trovare quello che cerco, forse è solo un abbaglio oppure è solo impossibile, in ogni caso non so se accadrà qualcosa. In più c’è anche un lavoro, un potenziale lavoro. Comodo e interessante che rientra nel profilo che mi aveva fatto lo psicologo al colloquio in terza media.
E’ tutto così strano, così veloce. Sarebbe così bello però...


Postato da LoneGrimoire alle ore 10:59 nella categoria il tempo che fu
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