mercoledì, 26 novembre 2008




Randagia

La mia vita è un po' migliorata, la malattia sconfitta, un lavoro (almeno per qualche mese) e quindi qualche soldo in più ma è sempre la stessa. Non la stessa degli ultimi dieci anni ma la stessa di sempre.
Resto una randagia e non sempre per scelta.
Non faccio parte di quelle persone che si lamentano perchè la vita le prende a calci ma che comunque non muovono un dito, io lotto, ho lottato dieci anni per avere di nuovo quello che a tutti è dovuto, figuriamoci quando devo lottare per avere quello per cui lotta le gente ogni giorno.
Si dice che lottare rende più forti, è vero ma ti leva la forza. Dopo una lotta ci si sente stanchi e non c'è modo di recuperare tutte le forze spese e così si diventa sempre più stanchi e lottare è più duro. Purtroppo si diventa dei guerrieri che raramente si tirano indietro quando c'è da lottare. Insomma, è un massacro.
Che dire, randagia sono nata e randagia dovrò vivere.
Questo mi toglie altre forze... ed altre me ne toglie il pensiero di aver lottato per anni, aver vinto, ma non essere arrivata da nessuna parte alla fine. Ho lottato a vuoto quindi? Pare di sì. Ma non poteva essere altrimenti, ho perso dieci anni e in questi dieci anni il tempo, la vita, il mondo sono andati avanti.
Non si può tornare indietro e non c'è modo di riavere i dieci anni persi.
Ora non so più chi sono, ho dovuto cambiare il mio stile di vita troppe volte e ora devo trovarne un altro, un altro equilibrio. Vengo considerata eccentrica, strana, originale, ma in realtà sono di nuovo in cerca del mio equilibrio.
Credo che i miei colleghi mi considerino un po' bizzarra ma sono davvero stanca e non riesco più a interpretare un personaggio anche solo per otto ore al giorno ma lo dovrò fare perchè non posso essere me stessa visto che una me stessa ancora non c'è, o meglio, c'è quello che in origine abbiamo tutti; la trasparenza, la spontaneità. Si sa, non si può essere limpidi come acqua di fonte al lavoro, bisogna avere un certo tipo di comportamento. E' difficile quando si rinasce alla vita e infatti mi sono già infilata in un bel guaio, per fortuna non un guaio riguardante il lavoro, per quello cerco di dare il meglio ma per tutto il resto...beh è un bel pasticcio e non so come venirne fuori. Basta preoccuparsi, la Lady di Ferro non tarderà a fare la sua comparsa per farmi diventare l'assistente perfetta, ma anche lei si è addolcita in questi anni da eremita e quindi neanche io so cosa sarò.
Vedremo. Ora sono stanca, mi rilasso con un film.


Postato da LoneGrimoire alle ore 20:35 nella categoria pensieri, riflessioni, guai, persa nel vuoto
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lunedì, 24 novembre 2008


Vedo.  Desidero.  Prendo.

Vedo.
Desidero.
Prendo.

Dopo gli anni da eremita con meditazioni su karma, Dio, equilibrio universale, non ho trovato il senso della vita e la soluzione a tutti i problemi ma ho osservato me e gli altri, la mia vita e le altre vite e il mio concetto di 'bene e male' è leggermente cambiato.
La mia vita è stata noiosa, ho cercato di essere nel giusto, leale e alla ricerca di buoni principi morali perchè avevo paura. Paura di cosa? Forse del karma o della sua versione newage 'la legge del 3' ma guardandomi in giro ho visto che questa famosa legge non sembra funzionare sempre.
Ho guardato la vita, quella di oggi e quella di migliaia di anni fa.
ho guardato le vite, quella della razza umana e quella degli animali.
Ho guardato il cielo sopra di me, non c'erano cavalli alati e fatine dalle ali di farfalle.
Ho guardato il mondo intorno a me, non c'erano fate e unicorni.
Introno a me solo una giungla piena di creature che sembrano essere in eterna lotta tra di loro.
Sono stufa dei buonismi, di Dio e del karma.
Prendi ciò che vuoi altrimenti qualcuno lo prenderà al posto tuo.
Di vita ce n'è una sola e se voglio Vivere questa è la legge.

Vedo.
Desidero.
Prendo.


Postato da LoneGrimoire alle ore 21:44 nella categoria pensieri, riflessioni, la nuova vita, filosofie di vita
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